Rischi psicosociali. Pubblicati da Eu-Osha nove casi di studio riguardanti la sensibilizzazione pubblica, la prevenzione, azioni concrete aziendali e istituzionali verso i rischi psicosociali su la lavoro.

Il tema fa parte del grande tema centrale della campagna Insieme per la promozione della salute mentale negli ambienti di lavoro 2026-28 che verrà verrà lanciata ufficialmente a ottobre 2026. Dopo essere stata annunciata nel summit di Bilbao del dicembre 2025 e nel corso della “Giornata mondiale della sicurezza sul lavoro” 28 aprile 2026.

Sei casi riguardano politiche e iniziative nazionali o settoriali, tre la prevenzione in azienda:

Ambienti di lavoro incentrati sulla persona mediante l’integrazione delle prospettive di genere e della diversità nella sicurezza e salute sul lavoro;
Prevenzione delle molestie sessuali nel settore dell’ospitalità: insegnamenti tratti da un’iniziativa delle parti sociali a livello settoriale;
Riconoscere e prevenire i rischi psicosociali in un’azienda biofarmaceutica: segnalazione e sostegno tempestivi;
Migliorare il benessere nel settore edile: misure di prevenzione mirate per i rischi psicosociali;
«PrePS in wood» – prevenzione dei rischi psicosociali nelle industrie del legno in Belgio;
Consulenza delle parti sociali in materia di rischi psicosociali: rafforzamento della cooperazione nel settore industriale;
Come un approccio basato sui dati ha ridotto i rischi psicosociali sul lavoro e migliorato il benessere del personale;
Gestire i rischi psicosociali nel settore bancario: insegnamenti tratti dal 24º contratto collettivo in Spagna;
Prevenzione dei rischi psicosociali in un’organizzazione inclusiva: il modello incentrato sulla persona di La Fageda.

FONTE: QUOTIDIANO SICUREZZA

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