Pubblicato dal Ministero del Lavoro con DM n.20 del 12 febbraio 2026 il Piano integrato per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro Anno 2026. Documento che riassume le attività che entro il 31 dicembre 2026 verranno messe in atto dallo stesso Ministero per la sicurezza sul lavoro, la prevenzione, la vigilanza, la cultura della sicurezza.

Il piano persegue in ogni sua previsione un approccio integrato e partecipato che prevede la collaborazione di istituzioni, lavoratori, parti sociali, Enti pubblici e privati, stakeholders, ed è ispirato alla «Visione Zero». Sinergie che coinvolgeranno innanzitutto Ministero del lavoro, Inail e Ispettorato nazionale del lavoro. Riguarda la sicurezza dei lavoratori di oggi e di domani, il lavoro e la formazione al lavoro ed è suddiviso in due macro aree:

attività promozionali e azioni di prevenzione e protezione;
attività di vigilanza.

Raccoglie campagne di sensibilizzazione, accordi, bandi, in essere e programmati, incentivi alla sicurezza e premialità, i criteri dell’attività di vigilanza che dovrà concentrarsi su edilizia e agricoltura, attività manifatturiere, logistica magazzinaggio.

Coerente con il decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, Misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile di cui è viene annunciata la decretazione attuativa. “In dirittura di arrivo circa la declinazione dei requisiti di cui al nn. 13 22 definiti della tabella “Assegnazione crediti aggiuntivi” allegata al DM 18 settembre 2024, n. 132“.

L’elenco delle aree strategiche:

Iniziative di prevenzione e promozione;
Campagne informative;
Iniziative rivolte ai giovani;
Campagne straordinarie di vigilanza;
Interscambio banche dati vigilanza.

FONTE: QUOTIDIANO SICUREZZA

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